ADORARE DIO, AMARE GLI ALTRI. QUESTO È
COSA CREDIAMO


Incontra DIO e cresci nella communità








Il Saluto del Rettore


Carissimi amici, amiche, benefattori e benefattrici, vi saluto nel nome di Gesù e vi do il mio affettuoso e cordiale benvenuto nel nostro nuovo sito web diocesano del Seminario Vescovile dell’Immacolata.

Considerando l’importanza che ha la comunicazione per il nostro Seminario, abbiamo fatto nostre queste parole: “La nostra predicazione, oltre alle forme tradizionali, sia sempre più aperta all’uso delle odierne forme di comunicazione, approfittando delle potenzialità che offre il nuovo continente Internet”. Ed è proprio questo che il Seminario intende fare all’interno del grande mondo della comunicazione, soprattutto nella Pastorale Digitale diocesana, che tra l’altro ringrazio per aver accolto l’invito a far conoscere il nostro Seminario, che da secoli con la sua imponente struttura domina accanto alla Cattedrale di Sora.

Il sito del Seminario vuole essere qualcosa di più di un semplice canale di informazione, vuole essere uno spazio di riflessione, uno spazio nel quale si possa prendere contatto con la spiritualità, la tradizione e il conoscere meglio se stessi e quello che Dio vuole da ciascuno di noi, uno spazio di incontro tra i membri della famiglia del Seminario, tra i seminaristi e i sacerdoti, tra i sacerdoti e i fedeli.

Un sito è una piazza virtuale in cui possono essere scambiate le informazioni, è un’occasione per mettere insieme documenti, scritti e voci che richiamano e rimandano a riflessioni ed esperienze di vita. Un sito, noi crediamo, può divenire luogo di affabilità, ovvero capace di una parola cordiale e generatrice di pace. Può divenire luogo di incontro, che fa superare la tendenza all’isolamento, occasione di relazioni vive e di iniziative nuove, a patto che non si rimanga limitati e chiusi nei rapporti virtuali, ma si colga in essi l’opportunità per entrare in contatti concreti e nella vicinanza reale alle persone.

Vogliamo che sia anche un punto di riferimento, un’area comune, un termometro che segni la temperatura della vita del Seminario, grazie all’impegno e alla costanza dei seminaristi maggiori e minori nel far conoscere i loro impegni, le loro attività e testimonianze.

Sarà una finestra su questo mondo che cambia, una finestra dalla quale mostreremo chi siamo, cosa facciamo, per quale motivo lo facciamo e perché lo facciamo in una determinata maniera.

Per noi inaugurare questo sito assume il significato di vivere in modo creativo oggi la chiamata alla predicazione, a lasciare spazio alla fecondità della Parola di Dio che ci raggiunge in parole umane e chiede a ciascuno di noi la disponibilità a dialogare.

Auguro a tutti voi, cari amici, di vivere così l’affabilità di Gesù e dei suoi santi, nostri messaggeri e modelli di vita; sicuri e certi, davanti a questi mezzi per l’evangelizzazione del mondo, di saper imitare il loro atteggiamento aperto e responsabile. Ci aiutino loro dal cielo in questo affascinante compito.

Non potrei terminare senza ringraziare tutti coloro che, con il proprio lavoro, rendono possibile questo sito e gli altri mezzi di comunicazione del nostro Seminario.


BENVENUTI al sito del Seminario, buona navigazione e sentitevi a casa vostra.



                                                  Le Ultime …dal seminario



                                                  La Storia del Seminario



Il seminario di Sora fu fondato il 7 giugno 1565, come si legge da un documento conservato nell’archivio della Curia Vescovile, il quale recita così:

Anno a nativitate Domini millesimo quingentesimo quinto,
die septima mensis Iunii, Pontificatus SS.mi in Christo Patris Domini nostri
D.
PII divina providentia papæ quarti anno sexto.
Datum Soræ in nostro episcopali palatio;

per opera del vescovo Tommaso Gigli il quale attuò la norma approvata nel concilio di Trento, del 1563, che faceva obbligo ai vescovi di istituire i seminari nelle loro Diocesi con soddisfazione ed orgoglio possiamo affermare che il Seminario di Sora fu tra i primi ad essere fondato in Italia. Il primo edificio si trovava di fianco al palazzo vescovile, con la facciata rivolta sulla via pubblica (l’odierna via 11 febbraio). La struttura era molto piccola, anche perché per gran parte del Seicento ospitò pochi seminaristi. Da un libro di memorie del 1700, scritto da Giovanni Battista di Como, e riportato da Gaetano Squilla, apprendiamo la prima descrizione dell’interno del seminario. L’edificio era composto da tre stanze al primo piano: la prima adibita a refettorio, la seconda a cucina e la terza come dispensa. Al secondo piano vi era un salone, e due camere, assieme all’archivio. In seguito si costruì un altro fabbricato con all’interno altre tre stanze. Al pian terreno vi era la cantina. Vi erano due entrate, una su piazza Santa Maria, l’altra nel cortile del vescovado. Circoscritto a queste proporzioni dovette restare per tutta la metà del XVIII secolo. Nel 1731 con l’apertura della parta laterale della Cattedrale il seminario perse lo spazio del giardino per la ricreazione quotidiana. In questi anni il vescovo De Marchis aprì la biblioteca dell’Istituto.

Sotto l’episcopato di Tommaso Taglialatela inizia il periodo di splendore del Seminario sorano. Nell’anno 1776, l’edificio fu rafforzato ed ampliato con nuovi locali, fra cui quattro nuove e più spaziose camerate intitolate a S. Agostino, S. Carlo Borromeo, S. Giuseppe e S. Filippo Neri. In questi anni, i cosiddetti anni d’oro del seminario, quando si arrivò a toccare punte di sessanta alunni, fu realizzata la cappella interna del Seminario intitolata all’Immacolata Concezione. Nel 1795 le truppe borboniche occuparono il Seminario per il quale iniziò un lungo periodo di decadenza durante il quale non vi furono più ulteriori lavori di ampliamento. Nel 1840 il vescovo Montieri trasferì la cappella dall’appartamento del seminario ai locali del piano inferiore ma da lì a pochi anni nel 1861 i soldati piemontesi requisirono l’intero edificio con i relativi beni, trasformando l’Istituto in Ospedale militare. Solo nel 1872 l’edificio fu riconsegnato alla chiesa.

Ad inizio del Novecento, il vescovo Raffaele Sirolli fece rinascere l’antico Seminario sorano apportando numerose migliorie all’edificio, dotando la cappella di un nuovo altare in marmo, affrescando la sala del refettorio, aprendo un grande salone per le Accademie.

Con la distruzione del terremoto del 1915 il seminario si rese inagibile. Sarà il vescovo Michele Fontevecchia prima, e Biagio Musto in seguito, a ricostruire ex novo l’edificio dotandolo anche della nuova e luminosa cappella che sorge oggi al secondo piano della struttura dedicata alla Vergine Immacolata.


                                                  I Rettori del Simanrio



don Giovanni Battista Giordano 1649
don Paolo Catanesi 1650
don Luca Lucarelli 1665
don Andrea Vernagalli Pisani 1672
don Donato Farina 1676
don Giuseppe Antonio Ruggeri 1700
don Giuseppe Loffreda 1701
don Giuseppe Schiavi 1702
don Giovanni Domenico Pompilio 1705
don Giovanni Antonio Memmi 1718
don Roberto Ruzza 1719
don Giovanni Antonio Memmi 1722
don Carlo Antonio Lauri 1731
don Giovanni Tommaso Marsella 1735
don Nicola Guidagni 1741
don Nicodemo Schiavi 1744
don Michele Palmieri 1765
don Gerardo Branca 1766
don Carmine De Apreda 1769
don Nicodemo Schiavi 1772
don Carmine De Apreda 1796
don Giuseppe Orlandi 1805
don Giuseppe Lanna 1819
don Antonio Iucci 1829
don Luigi Boscero 1839
don Romualdo Adamucci 1840
don Francesco Saverio Ciccodicola 1846
padre Stefano Pellegrini S.I. 1849
don Raffaele Giordano 1853
don Simone Lanna 1853
don Rocco Di Folco 1878
don Giuseppe Senese 1884
don Romeo Di Rocco 1891
don Domenico Fortuna 1901
don Vincenzo Bruni 1906
don Giuseppe Piccirilli 1916
E. Mons. Agostino Mancinelli 1934
don Enrico Iacovitti 1935
don Antonio Pozzuoli 1938
don Dionigi Antonelli 1960
don Luigi Casatelli 1972
don Antonio Lecce 1978
don Francesco Cancelli 1986
don Mario Milanese 1991
don Mario Santoro 1994
don Ruggero Martini  2001
don Alfredo Di Stefano  2005
don Giovanni De Ciantis 2013
don William Di Cicco 2015